Da Agropoli a Paestum: I Templi Greci del Cilento
10 Luglio 2026A soli 25 chilometri da Agropoli, Paestum custodisce tre dei templi greci meglio conservati al mondo — più antichi e integri di quelli dell'Acropoli di Atene. Una tappa imperdibile per chiunque visiti il Cilento.
Storia: da Poseidonia a Paestum
Fondata intorno al 600 a.C. dai coloni di Sibari con il nome di Poseidonia, in onore di Poseidone dio del mare, la città conobbe il suo splendore tra il VI e V secolo a.C., quando vennero costruiti i tre templi dorici che ancora oggi ci lasciano a bocca aperta. Conquistata dai Lucani nel IV secolo a.C. e poi dai Romani nel 273 a.C. — che la ribattezzarono Paestum — rimase abitata fino al VI-VII secolo d.C., quando pestilenze e incursioni saracene la spopolarono definitivamente.
I Tre Templi: Guida alla Visita
Il Tempio di Nettuno (V sec. a.C.) è il più integro e il più impressionante: 36 colonne doriche perfettamente conservate, con timpani e trabeazioni che sfidano i millenni. È considerato il tempio greco meglio conservato al mondo. Il Tempio di Cerere (VI sec. a.C.) è il più antico dei tre, con influenze ioniche nel capitello. La cosiddetta Basilica, in realtà un tempio dorico arcaico dedicato probabilmente ad Era, mostra le caratteristiche colonne panciute tipiche dello stile arcaico.
Il Museo Nazionale di Paestum
Di fronte all'area archeologica, il Museo Nazionale conserva i metopi dei Templi del Sele e la celebre Tomba del Tuffatore (480-470 a.C.) — l'unico esempio di pittura figurativa greca su pietra sopravvissuto nel Mediterraneo occidentale. La visita al museo è imprescindibile per comprendere appieno i templi.
Come Organizzare la Gita da Agropoli
Da Agropoli a Paestum si impiegano circa 25 minuti in auto lungo la SS18. In treno, la linea Battipaglia–Reggio Calabria ferma direttamente a Paestum, con la stazione a 200 metri dall'ingresso del parco. Prevedete almeno 3 ore per l'area archeologica e il museo. La mattina presto è il momento migliore: meno folla, luce dorata sui templi e temperature fresche.